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GENIUS LOCI

Ruolo del settore edilizio sul cambiamento climatico

Sin dal 1997 il dibattito sui cambiamenti globali del clima si è focalizzato principalmente intorno al Protocollo di Kyoto, che richiede ai paesi industrializzati di ridurre, tra il 2008 e il 2012, le loro emissioni di gas serra. In particolare, vari studi hanno messo in luce come il 40-50% delle emissioni globali di gas serra sia da attribuire al settore edile, contro il 25% dovuto al settore dei trasporti e il restante 25 % ascrivibile all’industria.

L’Olanda, unitamente ai Paesi Scandinavi e alla Germania, ha portato un contributo significativo nell’ambito dello sviluppo sostenibile nel settore edile sia con programmi politici ad ampio raggio sia con progetti e realizzazioni sperimentali, basati su requisiti standardizzati.

In Italia, invece, i metodi e i sistemi di analisi, gli audit, gli strumenti regolamentari, fatta eccezione per la riduzione dei consumi per il riscaldamento invernale degli edifici normata dalla L. 10/91, oltre ad avere un carattere locale e volontario mancano di un coordinamento mirato alla messa a punto di una strategia nazionale. L’approccio finora utilizzato verso l’edilizia sostenibile è stato quasi esclusivamente concentrato sugli aspetti ecologici e di conservazione dell’energia: è mancata quindi la giusta attenzione alla molteplicità e interrelazione dei vari aspetti della sostenibilità.

Occorre inserire in modo organico obiettivi, priorità e azioni, in un “Piano Nazionale di azione del Costruire Sostenibile”, in grado di veicolare messaggi chiari a tutti gli attori del processo edilizio e della pianificazione. Tale piano è stato costruito a partire dalle priorità, azioni e modalità di riduzione delle emissioni clima-alteranti, prodotte dal settore edilizio.

In funzione delle problematiche esposte e in linea con le raccomandazioni della U.E., il Consorzio Ipass con altri partners – da tempo impegnati nelle problematiche relative al risparmio energetico nel settore civile ed edile e con la più ampia attività in materia di protezione del territorio e tutela ambientale – hanno delineato un insieme di attività operative, di ricerca, sperimentazione, coordinamento e diffusione finalizzate alla riduzione degli impatti sull’ambiente – e in particolare sui cambiamenti climatici – da parte del processo e del prodotto edilizio, dalla scala urbana alla scala dell’edificio, dei componenti e dei materiali: tali attività saranno orientate alla redazione di un “Piano d’Azione Nazionale del Costruire Sostenibile”. Tale piano è stato corredato da specifici prodotti tecnologici essenzialmente destinati a fornire ausili sia alla valutazione di azioni e interventi sia all’analisi di scenari. Le attività del progetto hanno riguardatogli effetti di processi, metodologie, tecnologie adottate o adottabili nel settore edilizio sui seguenti aspetti ambientali, globali e locali:
•emissioni e cambiamento climatico;
•emissioni e qualità dell’aria in ambiente indoor e contributo ai cambiamenti climatici;
•risparmio energetico e uso di fonti di energie rinnovabili;
•sviluppo socioeconomico.

Il progetto ha voluto, inoltre, fornire un servizio operativo e di consulenza in merito alle politiche di sostenibilità relative al processo e al prodotto edilizio, agli interventi e alle tecnologie da promuovere, incentivare, rendere cogenti, con particolare riferimento:

•ai criteri progettuali e costruttivi inerenti tecniche, materiali, impianti, tipologia di edifici e insediamenti (validi per le nuove costruzioni e per il patrimonio edilizio esistente);
•agli strumenti di ecogestione e agli strumenti normativi, di pianificazione e regolamentari inerenti il settore edilizio;
•alla certificazione dei prodotti del processo edilizio (materiali e componenti, edifici, complessi edilizi e insediamenti, progetti, servizi) e alla sostenibilità dei processi produttivi e gestionali.

Qualità